jeepNonostante il difficile contesto in Repubblica Centrafricana, oggi la nostra Monique è partita per le scuole della Provincia, con un convoglio di tre macchine e diversi colleghi in modo di ridurre il rischio di qualsiasi aggressione. Monique deve preparare l’aggiornamento sui progetti di sostegno a distanza e fare le fotografie a tutti i bambini per inviarle ai nostri sostenitori.
Le tensioni di questi giorni, unite a quelle delle settimane scorse, hanno determinato un rallentamento nella nostre attività ma Monique ce la sta mettendo tutta e, seppure con qualche settimana di ritardo, gli aggiornamenti sui bambini saranno spediti a tutti regolarmente.

In particolare, nuove violenze sono scoppiate domenica 13 dicembre in occasione del referendum costituzionale. Cinque persone hanno perso la vita e una ventina sono state ferite nella capitale ma ci sono stati scontri e disordini anche in altre zone del Paese

In questa situazione, gli spostamenti nel Paese risultano pericolosi. Daniela, cooperante a Bangui, ci racconta che settimana scorsa un’auto di COOPI che tornava da Mbaiki verso la capitale è stata fermata dai gruppi ribelli anti-Balaka, i quali hanno intimato all’autista di abbandonare il veicolo che è stato portato via. Questo episodio, insieme al saccheggio della nostra sede a fine settembre, è solo un esempio delle difficoltà a cui sono sottoposti i nostri colleghi in Rep. Centrafricana e per questo motivo il capo missione a Bangui si riserva di decidere giorno per giorno se confermare gli spostamenti del nostro staff.