lara_Alexandra_Agnese 2019 (3)Milano, luglio 2019.

La comunicazione più attesa dell’anno sta per arrivare: l’aggiornamento dei bambini sostenuti a distanza da tutti voi con amore e fiducia. Troverete una scheda dedicata alle notizie più recenti sul bambino e una con le attività più importanti svolte nei nostri centri.

Ci sarà una foto e un disegno. Ci sarà uno spazio speciale per le vostre testimonianze e la comunicazione di un dato generale su quanto il progetto di sostegno a distanza sia contagioso! Infine ci sarà un appello a cui teniamo molto perchè riguarda 150 bambini che abbiamo individuato tra i più bisognosi e che grazie al vostro aiuto potremo mandare a scuola.

Nell’attesa vi presentiamo tre collaboratrici d’eccezione, tre ragazze in gamba che hanno dedicato il loro tempo e le loro competenze a controllare e preparare più di 1700 aggiornamenti in arrivo da sei Paesi.

Tramite la loro esperienza si può raccontare l’essenza di questo progetto e di quello che si instaura in modo autentico tra sostenitore e bambino.

AgneseIn questi mesi, leggendo le storie dei bambini, ho capito che questi progetti riescono ad avere un impatto concreto sulla vita dei bambini e a migliorarne le condizioni negli aspetti che più sono importanti durante l’infanzia: l’alimentazione, le cure mediche, l’istruzione e il gioco. Sono inoltre stupita dal rapporto che si crea tra alcuni bambini e i loro donatori: è bello leggere i messaggi di bambini che sembrano conoscere personalmente il proprio donatore e la sua famiglia e che ringraziano per le lettere da loro ricevute. Quello che si legge tra le righe degli aggiornamenti va oltre le semplici notizie sulla salute dei bambini e sui loro progressi a scuola e può insegnare molto su cosa siano la generosità e la gratitudine autentiche.”

AlexandraNon mi sarei mai immaginata di sentirmi così profondamente toccata da un’esperienza lavorativa. Le lettere dei bambini che sono sinceramente grati per la possibilità di andare a scuola, la dolcezza con la quale si interessano a come sta la famiglia del loro “padrino” e l’entusiasmo con cui sognano di organizzare un incontro con questo “misterioso” sostenitore è davvero emozionante. Oltre a questo aspetto molto personale, ho imparato davvero molte cose sulla cultura, la storia e anche la politica dei vari paesi africani, incontrando spesso termini sconosciuti su cui andavo poi a indagare. Quest’esperienza è stata davvero unica e mi ha anche aiutato a vedere meglio cosa mi piacerebbe fare in futuro.”

Lara “Questi mesi passati a COOPI sono stati per me un’opportunità unica.  Il programma di sostegno a distanza a cui ho contribuito credo sia qualcosa di davvero speciale. Prima di tutto perché è il risultato del lavoro scrupoloso di monitoraggio di ogni singolo caso da parte degli operatori di COOPI: ogni bambino viene seguito nel corso dell’anno nonostante gli ostacoli concreti, come il raggiungere i villaggi spesso isolati in cui vivono molti di loro, distanti ore di auto dai centri abitati più vicini, oppure come le difficoltà di comunicazione che ancora esistono con i paesi particolarmente svantaggiati, dove non si può nemmeno sempre contare sulla connessione internet! Più di tutto, però, mi colpisce l’impatto che le persone che hanno scelto di adottare a distanza possono avere con la loro donazione. Allo stesso modo i bambini sono consapevoli di avere un amico dall’altra parte del mondo che vogliono rendere orgoglioso e sono molto contenti di ricevere a loro volta le lettere dai donatori, che per anni leggono dei loro successi scolastici o delle loro fatiche: il rapporto che si crea è unico ed è un privilegio seguire da vicino ogni storia.”