COOPI staff sostegno a distanzaAbbiamo lavorato intensamente per l’appuntamento più atteso, l’invio dell’aggiornamento del sostegno a distanza, in arrivo nelle vostre case nel mese di agosto. Nel frattempo, leggete un pò come è andata…

Un disegno, una foto, un sorriso…Kerene viene dalla Repubblica Democratica del Congo, Mohammed ha vinto la gara di spelling regionale in Sierra Leone, Joseph gioca a calcio nel cuore dell’Uganda. Poi c’è Gwladis che invia gli auguri di Pasqua al suo sostenitore dalla Repubblica Centrafricana, ecco il disegno di una casa in Perù fatto da Consuelo e tanti altri ancora. Volti sorridenti e altri più tristi, bambini di pochi anni e altri quasi adulti, volti che raccontano molte storie diverse. Per qualcuno è stato un anno bellissimo e pieno di successi personali, mentre qualcun altro lo ricorderà per i momenti difficili causati della guerra o dell’epidemia di Ebola. Questo è l’anno che i bambini adottati a distanza vogliono condividere con voi.

Ci presentiamo: siamo Milena, Giulia ed Elena e negli ultimi mesi abbiamo collaborato con COOPI per preparare al meglio gli aggiornamenti e le ultime notizie sui bambini sostenuti a distanza. Siamo arrivate qui con esperienze e motivazioni diverse, ma tutte e tre spinte dalla curiosità di capire meglio come funziona il mondo della cooperazione. Sono stati due mesi di full immersion tra foto, disegni, lettere e notizie provenienti da otto paesi diversi dell’Africa e dell’America Latina. Mesi di entusiasmo ma anche di mille curiosità: come funzionerà la scuola senegalese? Quali sono le tradizioni pasquali dell’Etiopia? Quali sono i piatti tipici peruviani? Che cosa sarà mai la Du Maggi di Haiti? Insomma, abbiamo tempestato tutti di domande e abbiamo fatto molte scoperte, esplorando davanti a uno schermo questi luoghi che a noi erano quasi sconosciuti.

Mi chiamo Elena…

“… ho studiato Scienze Internazionali e sono da sempre interessata al mondo della cooperazione e all’esplorare mondi nuovi, in prima persona o attraverso i racconti di chi quel mondo lo vive. Per me questi mesi di stage sono stati un’opportunità per vedere da vicino come lavora un’organizzazione che si occupa di cooperazione internazionale e per confrontarmi direttamente con chi sta già facendo un lavoro che mi piacerebbe per il mio futuro. È stato davvero motivante immergersi nelle storie e nella vita quotidiana di questi bambini che, grazie al sostegno di migliaia di persone, hanno la possibilità di studiare e avere una vita migliore.”

Un caldo saluto di benvenuto…

“… un vademecum tra le mani, tante domande in testa e 900 bambini pronti a raccontarmi le loro storie. Eccomi lì, seduta entusiasta alla mia postazione tra centinaia di lettere, disegni e fotografie.. Le dita corrono frenetiche sulla tastiera, le parole d’inchiostro si trasformano in racconti di vita e tutti quei bambini improvvisamente sono lì accanto a me con i loro vissuti.. In un attimo quei codici diventano nomi, i nomi si tramutano in volti e i volti divengono voci:  Gervil  mi rivela che quest’anno è tra i primi della classe nella scuola di Bouchia, Djeny mi sussurra forse in creolo, o forse in francese, che ha imparato i primi nodi del macramé, , Yoseph mi racconta come ha festeggiato la Pasqua al Centro FAIVS, mentre Dadyson  sta inseguendo il suo aquilone nel cielo di Port au Prince.. Aggiornamento dopo aggiornamento, mi ritrovo ben presto ad esplorare i quartieri periferici di Addis Abeba, ad arare i campi nella regione Lobaye, a sud-ovest della Repubblica Centrafricana, ad intrecciare fili colorati nella scuola di Saint Paul Delmas ad Haiti. I giorni avanzano e, mentre le storie si susseguono a ritmo incalzante, i miei passi procedono veloci da un Paese all’altro. Eccomi lì, alla mia scrivania a inserire le ultime notizie tra lettere, disegni e fotografie da inviare. Come un fiore che sboccia in primavera,  così è iniziata la mia avventura a COOPI e come un frutto maturo che cresce in estate, giunge al termine anche questa grande esperienza.  In questi due mesi il sostegno a distanza è entrato a fare parte della mia quotidianità, accogliendomi e coinvolgendomi a pieno nel suo universo. Lavorare con COOPI è stato un cammino emozionante, una bella opportunità di crescita, una vera lezione di vita (Milena)”.

Ciao! Sono Giulia…

“… laureata in Cooperazione Internazionale e da sempre interessata a questo mondo e alla protezione dei diritti umani. Arrivare in COOPI è stato quindi un passo naturale. Conoscere una ONG da vicino è fondamentale nel percorso di crescita, soprattutto se lavora bene da 50 anni. Il sostegno a distanza è un’attività molto importante perché permette di portare avanti tanti progetti conoscendo da vicino i bambini che vi partecipano. Ecco perché è sempre un’emozione vedere i visetti sorridenti e leggere le loro storie e le loro notizie che presto arriveranno nelle case delle loro “famiglie”. Ognuno di loro non vede l’ora di esprimere la propria gratitudine, chi con una lettera, chi con un disegno, e far sapere com’è andata la scuola, che voto ha preso per poter dire “Ehi, anche quest’anno, grazie al tuo appoggio, ce l’ho fatta!”. Sono stati due mesi intensi, pieni di vita e di insegnamenti. Il più importante me l’hanno dato i bambini della Sierra Leone che, parlando della Pasqua raccontavano che l’unica differenza tra cristiani e musulmani è che una signora non ha mangiato carne di maiale. Credo che questo possa servirci di lezione sempre, accogliere vuol dire conoscere e condividere. Proprio come fanno i nostri sostenitori con il sostegno a distanza!”

In bocca al lupo ragazze! E grazie da parte di tutti i nostri sostenitori che riceveranno presto le notizie dei loro bambini.

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