Ericcson primo pianoGédéon e sua moglie sono i nonni di Ericcson, un ragazzino di 13 anni con un grave handicap: non può camminare né mangiare da solo, soffre di incontinenza e non controlla i movimenti. Nonostante tutto,  risponde quanto sente il suo nome e riserva grandi sorrisi al nonno che con amore si occupa di lui.

Ma nonno Gédéon non è solo: con lui c’è la signora Carla che da 4 anni sostiene a distanza Ericcson.

Fino all’età di due anni mio nipote era un bambino normalissimo; poi ha avuto una  malattia cerebrale, forse la meningite, con gravi ripercussioni sulla sua salute: ha il cervello come quello di un bambino e non può camminare”  ci racconta commosso Gédéon.

Quando  Ericsson si è ammalato non abbiamo potuto curarlo come avremmo dovuto: non avevamo i soldi, viviamo tutt’ora in estrema difficoltà” spiega Gédéon senza nascondere il suo dolore.

Quando finalmente i suoi genitori l’hanno portato dal medico, ormai era troppo tardi: il bambino era sopravvissuto ma la malattia aveva già avuto gravi ripercussioni sulla sua salute.
Dopo poco, mio figlio si è separato ed Ericsson e sua sorella, che aveva  8 anni, sono venuti  a vivere con me e mia moglie. Li abbiamo accolti con gioia, ma non abbiamo un lavoro stabile, viviamo in una piccola casetta in cima alla collina, senza luce né acqua corrente: occuparci dei  bambini, e in particolare di Ericcson con i suoi bisogni specifici, è faticosissimo . Almeno tre volte alla settimana deve andare al Crham e io me lo porto in braccio purché possa fare gli esercizi: è proprio grazie agli operatori del Crham che ha imparato a piegare le gambe e che oggi riesce a sedersi. E per questo ringrazio tanto la signora Carla, non la conosco personalmente, ma so che è una persona meravigliosa perché dall’Italia sostiene Ericcson
”.

Ericcson_lontanoIl Crham (Centre de réhabilitation pour handicappés moteurs) è un Centro di Riabilitazione per handicap motorio fondato da COOPI negli anni ’70, l’unico a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, con questa specializzazione. Qui  Ericsson segue un programma di riabilitazione.

Gli operatori del Crham –continua Gédéon- hanno anche costruito una poltrona speciale per mio nipote, così Ericcson può  stare almeno seduto.

Ora, sarebbe bello riuscire a trovare una sedia a rotelle: ormai Ericcson è grande, pesa 30 chili, e io sono vecchio, ho 62 anni: non so per quanto tempo ancora riuscirò a portarmelo su e giù dalla collina in braccio…”

 

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