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1 dicembre – finalmente incontro Ephram

Ho già sentito tre volte la mamma di Ephram questa mattina “Quando arrivano? Qui è tutto pronto per il pranzo” È quanto mi riporta l’assistente sociale del Centro San Giuseppe dopo un’altra chiamata ricevuta al suo cellulare.
Non vede l’ora di incontrarmi. Questo mi tranquillizza e mi rende felice. Il quartiere di Ehpram è un po’ lontano, circa 45 minuti in auto dalla sede di COOPI. La distanza aumenta la mia attesa, e io non vedo l’ora di arrivare. La casa di Ephram ha solo una stanza, ma che contiene tutto ciò che è necessario. Un lenzuolo appeso lascia intravedere il letto e, al centro della stanza, su un tavolo c’è il caffè e l’injera appena preparata per noi. Una pianta molto profumata avvolge di un profumato aroma tutta la casa.
E finalmente arriva il momento dell’incontro tra due persone legate a distanza da tre anni ma che si vedono per la prima volta. Silenzio e tensione pervadono tutti noi. Poi, il sorriso dolcissimo di Ephram rompe gli indugi e sento gli occhi diventare lucidi. Un abbraccio e lo scambio dei regali rende poi tutto più semplice e familiare. La tensione si scioglie e iniziamo a chiacchierare come se non ci fosse nessun’ altro intorno. Abbiamo tante cEphram_raffaella_mamma_mappamondoose da condividere, come ad esempio la passione per il calcio di Ephram e Piero, mio marito che è rimasto in Italia e che sto aggiornando in tempo reale. “Ci scattiamo una foto? Così gliela mandiamo.” Come di moda, ci facciamo un selfie. Chi lo avrebbe mai immaginato!

Continua…