Raffaella_SCCMA_gemelle“Continuo a guardare le fotografie e non riesco a smettere di pensare a loro, con il cuore e la mente sono ancora lì con Ephram e con tutti i bambini come lui che hanno la fortuna di essere sostenuti a distanza”.
Con queste parole Raffaella inizia a raccontarci la sua esperienza in Etiopia, dove ha avuto la possibilità di conoscere il bambino che sostiene, e di toccare con mano gli altri progetti che abbiamo attivi.
Grazie al suo breve ma intenso racconto potrete ripercorrere con lei i momenti salienti del suo viaggio e condividere le emozioni e le sensazioni che ha provato.

Partiamo dall’inizio!

Aspettando l’incontro con Ephram

Eccoci all’aeroporto di Milano Malpensa; anche se manca ancora qualche ora al volo di Ethiopian Airlanes per Addis Abeba sono emozionata e impaziente d’incontrare Ephram, il bambino che sostengo a distanza dal 2012.
Per questa stupenda occasione devo ringraziare Coopi: grazie al concorso che ha indetto, ho vinto questo emozionante viaggio che mi porterà a casa di Ephram.
Nell’attesa chiacchiero con i miei compagni di viaggio, Iris di COOPI e Lorenzo, il nostro fotografo.
Se penso a come è iniziato tutto questo rido insieme a Iris e Lorenzo ricordando l’urlo che ha attraversato la cornetta quando ho saputo di essere la vincitrice. Se invece mi fermo solo a immaginare le emozioni che vivrò i prossimi giorni sono confusa e, nel mio diario di viaggio, inizio a scrivere tanti “chissà”… “Chissà cosa penserà Ephram? Chissà se è contento di conoscermi?” Poi penso al fuso orario, in Etiopia sono già le h.23 e così aggiungo: “Chissà cosa starà sognando?”
Trascorriamo la notte in viaggio e ci svegliamo ad Addis Abeba, a più di 2000 metri di altezza. All’arrivo troviamo 25 gradi e un bel sole che ci accoglie insieme a tutto lo staff COOPI.

30 novembre​ – Arrivo al Centro SCCMA

Il Centro SCCMA è un punto di riferimento per tutti i bambini e i ragazzi del quartiere. Senza questo spazio di condivisione per fare i compiti, per giocare o per andare sull’altalena i bambini sarebbero in mezzo alla strada.
Non smetto un secondo di sorridere, di colorare con i più piccoli e di chiacchierare con i più grandi. In poco tempo ho già due nuove piccole amiche, due gemelle (nella foto) appena arrivate per fare i compiti di matematica e che mi chiedono di fare una foto con loro. È solo il primo di tanti scatti e di tanti momenti intensi che vivrò nei giorni seguenti.

Continua…