COOPI-scontri-repubblica-centrafricanaIl 14 febbraio si terranno in Repubblica Centrafricana le elezioni per il secondo turno delle presidenziali e per il primo turno delle legislative. Poi forse arriverà un po’ di pace, ci auguriamo, perché ormai da quasi tre anni le tensioni stanno destabilizzando questo Paese e le vite delle persone. Anche quella di Jesutiel che ha solo 12 anni e che ci racconta un episodio di terrore a cui ha assistito proprio dal banco di scuola.

Lo scorso 9 novembre, in Avenue de l’Indépendance, a 100 metri dalla sua scuola c’è stata una sparatoria tra gli Anti-Balaka e la Minusca (le forze delle Nazioni Unite) e Jesutiel non riesce a dimenticarlo.

“Erano le 9 del mattino ed eravamo già tutti a scuola quando improvvisamente sentiamo degli spari. In classe è scoppiato il panico: eravamo spaventati, piangevamo tutti per la paura. Il portone della scuola è stato immediatamente chiuso e la maestra ci ha urlato di nasconderci sotto il banco. Da lì sentivo i passi della gente correre in tutte le direzioni per fuggire agli spari. Il tutto è durato quasi un’ora; ho avuto paura di morire e l’immagine di quei momenti non la scorderò mai più.”

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