bambini coopiSiamo a Capizzi, un piccolo paese della Sicilia, dove un gruppo di mamme, dieci anni fa, ha scelto di sostenere a distanza 7 bambini grazie al cuore e alla tenacia della loro amica Mimma che le ha coinvolte in questa bellissima esperienza.

Dedichiamo proprio alla lettera di Mimma uno spazio, per festeggiare insieme il loro decimo anno di sostegno a distanza, portato avanti in questi anni con impegno e convinzione sempre più grandi.

Carissimi amici,

il cuore mi si invade di gioia al pensiero di essere giunti a festeggiare il decimo anno di “convivenza” insieme. Anni di intensa simbiosi, dalla quale voi (spero) abbiate ricevuto sufficiente beneficio economico e io il massimo appagamento spirituale (confermo) nella certezza di avere soddisfatto il principio umano fondamentale: lasciare un segno profondo su questa terra, attraverso l’aiuto reciproco e la persecuzione del diritto alla vita.

Mi preme ricordare e ringraziare quel lontano, ormai, giorno in cui per puro caso, per destino o per volere dell’Altissimo, mi soffermai su un programma televisivo condotto da Raffaella Carrà, la quale presentò il progetto e che subito, con anima bramosa di solidarietà sposai facendomi rappresentante e coordinatrice nel mio piccolo comune siciliano di Capizzi.

Da allora, senza alcun ripensamento e con sempre maggiore convinzione che una fetta può essere ulteriormente suddivisa per sfamare il prossimo (realmente in difficoltà), ho dedicato una parte della mia vita nell’intenso lavoro di gestire e raggiungere un gran numero di famiglie, anche queste offertesi a sposare ma mia causa nella lotta all’egoismo e all’adorazione della potente “dea moneta”.

Non mi è possibile negare e nascondere che le difficoltà durante il percorso hanno reso intenso il cammino, a volte intralciato la mia missione umanitaria. Ma la forza motrice che costantemente mi ha sostenuta in questo continuo arrampicarmi è sicuramente il pensiero ultimo di poter godere della felicità altrui e di vedere sul volto del prossimo un sorriso che è anche frutto del mio incessante operato.

Nella speranza di aver dato forma concreta alla mia esistenza e di essere stata utile alla vita dei miei fratelli continuo a lavorare con spirito incorrotto dal tempo per lasciare un messaggio di unione e compassione (con più passione)!

Mimma I. S. (coordinatrice del gruppo di Capizzi)

Leggi qui le altre testimonianze delle mamme di Capizzi.