1Nel mese di giugno avevamo lanciato un appello per Yglène, una bambina di Haiti che, dopo essere stata ferita ad un orecchio durante il terremoto del 2010, stava rischiando di perdere l’udito per un’infezione causata dal primo intervento chirurgico.

Era urgente intervenire per asportare le polveri che erano rimaste all’interno dell’orecchio. Il 17 settembre, grazie alle signore Mariagrazia L. e Leda D., che hanno sostenuto i costi per l’intervento, Yglène è stata operata! Di seguito il racconto dei nostri operatori e un estratto della lettera scritta dall’insegnante di Yglène che a nome della famiglia ringrazia i donatori per la loro solidarietà. Dopo tanta attesa siamo finalmente giunti alla fine di questa storia. Il 17 settembre Yglène, accompagnata dalla signora Volmar dell’istituto St Paul Dalmas, è stata ricoverata presso l’ospedale Canapé Vert dove è stata operata il giorno successivo. E’ entrata in sala operatoria alle 8 del mattino ed è uscita alle 10.45. Eravamo tutti molto preoccupati per la lunga permanenza di Yglène in sala operatoria ma successivamente siamo stati rassicurati dal chirurgo, che ci ha spiegato che e il ritardo era stato dovuto solo a un guasto a uno degli strumenti della sala operatoria e all’attesa per la sua sostituzione mentre l’intervento era riuscito benissimo. Dopo tre ore, Yglène si è risvegliata dall’anestesia e ha potuto essere subito dimessa dall’ospedale con la prescrizione di un antibiotico per l’infezione e un antidolorifico per attenuare eventuali dolori. Un altro piccolo spavento ce lo siamo presi dopo la prima dose di antibiotico: la piccola Yglène, infatti, ha vomitato il medicinale. Per fortuna, è bastata una telefonata al chirurgo, che ci ha spiegato che si trattava probabilmente di una conseguenza dell’anestesia e ci ha prescritto un medicinale contro la nausea. Così, il giorno dopo Yglène è riuscita a prendere i medicinali, a nutrirsi e ora è in piena forma. E’ allegra e felice di poter tornare a sentire. Lo scorso 20 settembre ha iniziato le medicazioni, che sono una fase molto delicata. Deve farle ogni giorno per tre mesi. La mamma continua a ringraziare le donatrici per la loro grande generosità e la sua gratitudine spesso si trasforma in lacrime di gioia. La signora ha perso tutto durante il terremoto del gennaio 2010: la casa, il negozio e ora vive grazie alla solidarietà delle persone che incontra, tra cui le due signore che hanno voluto fare la loro donazione per le cure di Yglène.
2Traduzione: Cari benefattori, grazie per l’impegno che avete profuso nel rendere possibile l’intervento per Yglène che, anche se deve ancora completamente riprendersi dall’operazione, ha ritrovato l’udito. Grazie a tutti i donatori che ci hanno permesso di realizzare un intervento così difficile. Il vostro amore nell’aiutare gli altri, la vostra sensibilità ci ha molto colpiti…