1Mabinty ha ormai 21 anni; è nata all’inizio della terribile guerra civile che ha dilaniato il Paese dal 1991 al 2001 ed è stata una delle tante vittime. Ancora piccola è stata colpita al femore da un proiettile e da allora non ha più potuto camminare normalmente. Proprio per questo, Mabinty è stata abbandonata dai genitori, impossibilitati a seguirla, ed è stata poi trovata al mercato di Freetown mentre chiedeva l’elemosina. Melrose, fondatrice dell’orfanotrofio di Grafton, l’ha accolta presso la sua struttura che ospita i bambini disabili per garantire loro una vita dignitosa. Oggi, grazie al sostegno a distanza, Mabinty va a scuola e si sta impegnando molto perché vuole diventare avvocato e lottare contro le ingiustizie. Quella di Mabinty è una storia a lieto fine: nonostante la ragazza abbia ancora gravi problemi a camminare, oggi ha davanti a sé un futuro meno incerto. Grazie al sostegno a distanza e alla possibilità di andare a scuola, infatti, può studiare e sperare in una vita dignitosa. Ad oggi, i nostri progetti di sostegno a distanza e la solidarietà di tutti i nostri sostenitori hanno permesso di cambiare la vita a 250 bambini e adolescenti che vivevano in condizioni di estrema povertà in Sierra Leone. Le attività che realizziamo, infatti, sono fondamentali per la tutela dell’infanzia in un Paese che risente ancora del terribile decennio di guerra civile iniziato nel 1991: mancano le infrastrutture, tantissime sono le persone che vivono con un handicap per le ferite di guerra e scarsa è la consapevolezza sui diritti dei bambini. Le nostre attività hanno soprattutto l’obiettivo di garantire il diritto all’istruzione a bambini e bambine socio-economicamente vulnerabili: riabilitiamo scuole, formiamo gli insegnanti, forniamo il materiale didattico e ci occupiamo della sensibilizzazione delle comunità sui temi dei diritti dell’’infanzia. Sono ancora 89 i bambini che attendono aiuto; si trovano quasi tutti nella scuola Fountain of Hope, vivono in condizioni estremamente disagiate e rischiano di dover abbandonare gli studi a causa dell’estrema povertà dei genitori. Per sostenere uno di questi bambini è sufficiente meno di un euro al giorno. Un contributo minimo ma dal valore inestimabile. Per informazioni: sostegnoadistanza@coopi.org 023085057