LydieLydie non si ricorda di suo padre, morto in un incidente stradale quando lei aveva 3 anni, ma ricorda fin troppo bene “quanto la vita era difficile” per lei e la sua famiglia quando la sua mamma e i suoi 8 fratelli sono rimasti soli

Non avevamo nessuno, i nonni abitano lontani e la mamma ha dovuto farsi carico della nostra crescita da sola, pur non sapendo  leggere né scrivere. Usciva al mattino per andare a lavorare nei campi tutto il giorno e portarci qualcosa da mangiare a casa. Quando mi ammalavo, non aveva soldi per portarmi dal dottore né per comprare i medicinali, dovevo guarire da sola”, racconta Lydie con lo sguardo appesantito dai brutti ricordi.

Lydie è stata una delle prime bambine alle quali abbiamo garantito il nostro supporto. Era il 2006, allora aveva 9 anni, ora ne ha 18 “Abbiamo subito inserito Lydie nel nostro progetto: essendo orfana di padre e vivendo in condizioni di estrema povertà e solitudine, abbiamo ritenuto che fosse un caso urgente” spiega Natacha, responsabile del progetto SAD.

Lydie, infatti,  rischiava di  fare come i suoi fratelli che avevano già abbandonato gli studi ma, grazie al sostegno a distanza della signora Gaetana, COOPI ha potuto garantirle l’accesso a scuola e il supporto degli operatori del Centro Saint Joseph de Turin. Per Lydie è stata scelta una scuola privata, che le garantisse un’istruzione di qualità e la possibilità di essere seguita regolarmente visto che la mamma analfabeta non avrebbe potuto farlo. All’inizio di ogni anno scolastico Lydie ha ricevuto libri, penne, quaderni e la nuova divisa necessaria per andare a scuola.

Lydie, pochi giorni fa, nel cortile della scuola durante la ricreazione.Nove anni sono passati e Lydie, la bambina triste e tanto seria delle prime foto, è diventata una ragazza sorridente e carina di quasi 18 anni che l’anno prossimo andrà all’università.

Quando le chiediamo cosa desidera fare in futuro, risponde a voce dolce e bassa che vuole “lavorare in ospedale” e studiare per diventare ostetrica. Lydie, infatti, vuole aiutare gli altri, così come la signora Gaetana ha sempre aiutato lei, fin da quando era piccola, attraverso il sostegno a distanza.