1Malick vive a Dakar, in Senegal. Proviene da una famiglia molto povera di 8 persone. Ha 12 anni ed è nato con una grave deformazione ad entrambi i piedi che gli ha sempre impedito di camminare correttamente: non riesce ad appoggiare le piante e cammina sulle punte. Un problema enorme, per un bambino, non solo perché non gli permette di giocare serenamente ma perché determina scherni e emarginazione da parte di tutti i coetanei.

Sarebbe ovunque così, ma in Senegal è una disgrazia ancora peggiore perché i bambini portatori di handicap sono spesso discriminati anche dagli adulti, che considerano l’handicap come una maledizione e tendono a isolare tutta la famiglia. Malick frequenta ASEDEB, il centro di Dakar che si occupa della tutela dei diritti dei bambini disabili e con il quale collabora COOPI.

Grazie a questa collaborazione è stato trovato un sostenitore a distanza per Malick che ha permesso al ragazzo di andare a scuola e di godere di tutta l’assistenza che ASEDEB fornisce, compreso il supporto psicologico al bambino e alla sua famiglia. A giugno 2011, ASEDEB ci ha fatto presente l’urgenza di operare Malick e altri tre suoi compagni; così, lo scorso mese di novembre, abbiamo lanciato un appello per Malick e per altri tre bambini. Hanno risposto subito Accenture, che in occasione di un convegno aveva deciso di devolvere la cifra destinata ai gettoni di presenza dei relatori a una “buona causa”, e i dipendenti di Datagest che hanno voluto fare una donazione in memoria di un caro collega. Grazie a loro Malick, Slaiou, Arouna e Manga sono stati operati o sono in attesa della data dell’intervento che si farà a breve. In particolare, Malick è stato operato al piede destro lo scorso 18 giugno. L’intervento è riuscito bene e il bambino è di nuovo a casa. Nella foto, lo vedete insieme alla sua famiglia. Adesso dovrà tenere due ferri al piede per sei mesi, poi inizierà la fase di fisioterapia e rieducazione funzionale e successivamente potrà essere operato anche al secondo piede. Si tratta di un iter molto lungo e difficile ma Malick è felice e pieno di speranze per il suo futuro e, insieme ai suoi genitori, è enormemente riconoscente a Accenture che ha cambiato la sua vita.