1“La storia dell’orfanotrofio di Grafton inizia nel 2002, al termine della Guerra Civile che ha devastato per oltre 10 anni il mio paese: la Sierra Leone. In quel periodo vivevo in un campo per sfollati, in uno stato di estrema povertà e in più con tutti i miei problemi di persona disabile; fu allora che iniziai a prendermi cura di alcuni bambini del campo: due erano disabili come me e due erano stati abbandonati dalla loro famiglia.

Da sempre ho avuto un sogno: aprire un orfanotrofio per assicurare ai bambini che hanno sofferto o che sono stati abbandonati come me, cure e affetto. Presto girò la voce che mi stavo prendendo cura dei bambini pi bisognosi, e ogni volta che qualcuno ne trovava uno, lo portava da me, dopo poco eravamo in 24! Per anni abbiamo vissuto insieme; il Governo ci ha fatto lasciare il campo, che era sovraffollato, e ci ha trasferiti in una baraccopoli. Purtroppo, non avevo medicine per curare i bambini, poco era il cibo a disposizione e le condizioni igieniche in cui vivevamo erano pessime. Enorme fu il dispiacere nel vedere alcuni dei miei bambini ammalarsi gravemente, alcuni addirittura morirono. Tuttavia non mi scoraggiai, anzi, il desiderio di giustizia e dignità per tutti cresceva con forza e continuai a fare del mio meglio. Fu una fortuna incontrare, nel 2008 COOPI. Da allora, attraverso il sostegno a distanza , COOPI copre le spese per i bisogni fondamentali dei bambini: medicinali, istruzione e anche organizzazione di momenti di svago, che sono preziosi per loro. Sono davvero grata a COOPI e ai sostenitori a distanza italiani che mi hanno permesso di realizzare il mio sogno. A Grafton, c’è ancora molto da fare ma oggi, la condizione dei miei bambini ha fatto passi da gigante, per questo vi ringrazio di cuore!”