1Ogni bambino ha il suo mito: chi vorrebbe incontrare il calciatore della squadra del cuore, chi l’eroe del cartone animato che più lo appassiona, chi il protagonista del fumetto preferito. E ci sono dei bambini che oltre a questi desideri ne hanno un altro: non vedono l’ora di incontrare una persona che conoscono solo tramite lettere e foto, una persona che anche se è a tanti chilometri di distanza ha il cuore vicino al loro!

E a volte i desideri si avverano e capita che una normale mattina di scuola esci in cortile per la ricreazione ed eccoli lì! Di fronte a te ci sono i sostenitori che tanto hai immaginato, arrivati dall’Italia e che vogliono conoscerti! Questa infatti è stata la sorpresa per Esleter e Gerson, due bambini rispettivamente di dieci e nove anni che fanno parte del programma di sostegno a distanza di COOPI e che sono ospitati nel centro Sagrada Familia, a Ventanilla, alla periferia di Lima, in Perù. In questo caso, il sostenitore non era una sola persona ma un’intera famiglia e questo ha moltiplicato l’emozione e la gioia! Infatti, la famiglia Giudici (di Roma, ma con radici peruviane) da alcuni anni sostiene a distanza Esleter e Gerson e finalmente è stato possibile conoscersi di persona, grazie anche alla politica di COOPI che favorisce questi incontri.

Il 19 Marzo la famiglia Giudici, accompagnata dal personale di COOPI della sede in Perù, è partita di buon mattino alla volta della Sagrada Familia. Il tragitto è lungo: dal centro di Lima per arrivare a Ventanilla si impiegano quasi due ore di auto, ma l’umore è alto e l’emozione palpabile. Arrivati alla Sagrada Familia, l’hermano Miguel, il direttore del centro, ha accolto la famiglia Giudici e ha presentato loro la struttura e le attività che si svolgono ogni giorno. Poi è suonata la campanella della ricreazione e tutti gli 800 bimbi e ragazzi ospitati alla Sagrada Familia e che frequentano la scuola del Centro (riconosciuta dal governo nazionale) sono usciti in giardino. Tra loro c’erano anche Esleter e Gerson.

L’emozione dell’incontro è stata grande e ha lasciato tutti senza parole, grandi e piccini. Ma ci è voluto poco per sciogliersi, in fondo si conoscevano già! Dal vivo però è un’altra cosa: i bambini hanno potuto fare direttamente ai sostenitori le loro domande sull’Italia, sulla loro vita e dare spazio a tutte le loro curiosità. Felici per quella visita inaspettata, Esleter e Gerson si sono offerti di fare da anfitrioni all’interno del centro e mostrare ai loro ospiti la propria camera, la classe, i laboratori di falegnameria, musica, panetteria e pasticceria, nonché la clinica gestita dalla Sagrada Familia, che è anche l’unica presente a Ventanilla. I bambini hanno poi presentato alla famiglia Giudici i propri fratelli, anch’essi ospitati al Centro, e gli amichetti del cuore.

Sia Esleter sia Gerson hanno alle spalle una situazione di abbandono familiare, che ha inevitabilmente influito sul loro carattere, sulla loro salute (Gerson ad esempio soffre di denutrizione cronica) e in parte sulla loro autostima. Anche per questo motivo, quindi, la visita dei sostenitori italiani è stata di grande importanza: i bambini hanno potuto avere per un giorno delle attenzioni speciali tutte per sé, come anche la sorpresa di un regalo (uno zaino con tutto l’occorrente per la scuola) e vivere dei momenti spensierati mangiando un gelato e chiacchierando con i loro ospiti degli argomenti più svariati come la materia preferita o i giochi che più amano fare nella selva, la zona del Perù dalla quale entrambi i bambini provengono. Tutto questo ha permesso di rafforzare il percorso di accoglienza ed educazione che la Sagrada Familia porta avanti ogni giorno per i bambini e i ragazzi che ospita e che sarebbe impossibile senza l’aiuto di quanti, come la famiglia Giudici, decidono di dare il proprio supporto e accompagnare attraverso il Sostegno a Distanza la crescita e il benessere di un bambino. Tra una risata e un gioco, una passeggiata e un gelato, la giornata alla Sagrada Familia è volata ed è arrivato il momento dei saluti.

Tanti abbracci e una promessa: scriversi più spesso! E magari, chissà, ci sarà in futuro l’occasione di rivedersi. Per questo ci si saluta con un arrivederci e con la certezza che il legame è ora ancora più forte e speciale di quanto già non lo fosse all’inizio!

Morena e Giulia, COOPI Perù