Haiti è il Paese più povero dell’intera America Latina, con l’80% della popolazione che vive al di sotto della soglia della povertà. Tensioni politico-sociali e caGroupe d'enfant en train de jouertastrofi naturali periodiche si sommano ad una situazione economica al collasso e le vittime principali di questa congiuntura sono le donne e i bambini.
Secondo l’UNICEF tre dei quattro milioni di bambini haitiani risentono direttamente della perenne situazione d’emergenza in cui versa il paese, in termini di violenze diffuse e di mancato accesso a servizi di base quali sanità, istruzione e protezione dell’infanzia. Si stima inoltre che nel 2013 erano 300.000 i bambini nella condizione di “restavek” (schiavitù domestica), inviati dai loro genitori a vivere in famiglie delle periferie urbane, in cambio di servizio domestico, con la speranza di garantire loro un futuro migliore.

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I bambini si godono una spaghettata al Club de Papillones

Nel 2010 Haiti è stata colpita dall’ennesima catastrofe naturale, un terremoto disastroso che ha provocato circa 230.000 vittime e ha devastato un terzo dell’intero territorio. COOPI è intervenuta subito per portare i primi soccorsi e avviare progetti nei campi profughi per insegnare alla popolazione a costruire rifugi temporanei e per portare acqua potabile alla comunità.

Subito è stato avviato anche un progetto di sostegno a distanza in collaborazione con l’Istituto di St. Paul Dalmas per garantire ai bambini vittime del terremoto, orfani e senzatetto, la possibilità di continuare ad andare a scuola. Le lezioni si svolgono all’interno di prefabbricati, poiché l’edificio è stato distrutto dal terremoto,  a Cité aux Cayes, uno dei quartieri più poveri della capitale Port-au-Prince (Haiti).

Forniamo divise scolastiche, materiale didattico, uniformi sportive per i più piccoli e per tutti paghiamo le tasse scolastiche. Infatti ad Haiti il 90% delle scuole sono private e mandare i bambini a scuola non è possibile per la maggior parte delle famiglie. Garantiamo anche cure mediche di base e l’accesso all’acqua potabile, risorsa preziosa per prevenire le malattie. Infine è stato creato il Club de Papillon, uno spazio ricreativo dove i bambini partecipano a laboratori creativi, corsi di cucina e attività sportive.

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