Dopo il conflitto interno che da marzo 2013 ha causato morti, feriti e sfollati, in Repubblica Centrafricana sembra inizi a tornare la quiete.

Abbiamo posto a Trinidad, operatrice di COOPI a Bangui, qualche domanda:
foto TrinidadQual è la situazione attuale in Repubblica Centrafricana?
Negli ultimi mesi la situazione in Repubblica Centrafricana è molto migliorata, anche se non si può dire che il paese sia tranquillo. A maggio, c’è stata una Conferenza di Pace che ha riunito i rappresentanti dei gruppi armati che hanno firmato un accordo di disarmo e di pace. Qualche giorno dopo questa conferenza, 357 bambini soldato sono stati liberati.

Il paese si sta quindi risollevando ?
L’arrivo della missione di pace delle Nazione Unite (i caschi blu) ha contribuito a migliorare la situazione, sul piano politico e di sicurezza, ma la situazione economica continua ad essere tragica. Nonostante le risorse naturali di cui dispone (oro, diamanti, legno di buonissima qualità), la Repubblica Centrafricana era già prima della crisi il sesto paese più povero del mondo (secondo stime ONU). La guerra scoppiata nel 2013 tra i differenti gruppi armati, le persecuzioni religiose tra le diverse comunità e l’insicurezza, oltre ad aver causato circa 5.000 morti, hanno contribuito ad aumentare la miseria dell’80% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà.

Nel 2013, il PIL della Repubblica Centrafricana è calato del 37% e il Paese è diventato il terzo Paese tra quelli più poveri. Circa un milione di persone hanno abbandonato le loro case (circa 400.000 si sono rifugiati in altri paesi,  il resto sono sfollati interni). La metà delle scuole è stata distrutta e non sappiamo ancora esattamente quante persone, donne, bambini e uomini, abbiano subito abusi sessuali gravissimi.

In questo contesto, cosa sta facendo COOPI?
Solo nel 2014 COOPI ha portato avanti  27 progetti , dei quali hanno beneficiato più di un milione e mezzo di persone, che su un totale di 4,6 milioni di abitanti significa quasi un terzo della popolazione.

COOPI è presente in Repubblica Centrafricana dal 1974 e non abbiamo mai lasciato il Paese, neanche nei momenti di maggiore crisi. Qui siamo la ONG che lavora da più tempo per portare sostegno alle fasce della popolazione più  vulnerabili: donne vittime di violenza e abusi, bambini soldato, rifugiati, sfollati, e bambini orfani o estremamente poveri.
In particolare, per i bambini orfani o estremamente poveri, in quest’ ultimo periodo  i progetti di sostegno a distanza sono più importanti che mai: offrono cibo e assistenza a tanti di loro che hanno perso i genitori o che per diverse ragioni si sono trovati soli.

Leggi tutte le testimonianze di adozioni a distanza raccolte in Repubblica Centrafricana.