luisa etiopia nov 2010 034 - CopiaEssere pronti ad accogliere, con fiducia verso la vita. E’ quello che ha fatto Savino, che ha accolto nella sua vita Linda, una bambina dell’Etiopia. Hanno potuto così crescere insieme, seppur in modo diverso.

La testimonianza di Savino è la storia di un percorso di crescita personale, ma anche un invito all’accoglienza che vogliamo fare a tutti noi condividendo la sua lettera.

“Cos’è per me il sostegno a distanza?

Non è facilissimo rispondere a questa domanda e, a dire il vero, non me la sono neanche mai posta.

La mia difficoltà, probabilmente, sta nel fatto che, in qualche modo, costringe a fermarti ed a guardarti dentro.

Quello che più mi fa riflettere è la “distanza”, che detta così, sembrerebbe indicare un qualcosa di irraggiungibile, ma che ad ogni modo, non avverto, semplicemente perché colmata da un forte senso di fiducia.

Fiducia nella possibilità di una vita….questa è la molla.

Esserci per qualcun altro, per un bambino che forse mai incontrerai nella tua vita, un bambino che non ti apparterrà mai, ma che esiste per il solo fatto di essere figlio di questa terra.

Avere cura… cura di una creatura che fisicamente non è con te ma che fa parte di te, e questo non ha prezzo.

Credo che l’esperienza più grande sia proprio accogliere senza possibilità di scambio, esperienza che ti ripaga e ti incammina verso un percorso di crescita personale irrinunciabile.

Per cui, grazie, grazie a Linda.

Forse, in fondo, il sostegno a distanza non è altro che la risposta a quel senso di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe avere nei confronti dell’umanità.

Quindi, io ho già vinto!

Savino”

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