Proseguono gli scontri in Repubblica Centrafricana che stanno facendo migliaia di vittime tra la popolazione. La nonna di Marteli, un bambino di 12 anni con problemi di epilessia, racconta la paura che ha provato qualche settimana fa.

Eravamo a casa, sentivo i gruppi di militanti avvicinarsi, fare irruzione prima nelle case più distanti, poi dai vicini ed ecco che passano anche la nostra porta. Ho avuto tanta paura, la mia angoscia era per Marteli : soffre di crisi epilettiche ed ero sicura che lo avrebbero ucciso, come fanno sempre con chi considerano malato, « anormale ». E infatti, stavano già prendendo la mira su di lui quando improvvisamente mi sono messa a girdare, ho spiegato loro le condizioni di mio nipote, li ho pregati di non ucciderlo.  Ancora mi sembra impossibile ma uno di loro mi ha ascoltata: ha avuto pietà e ha ordinato ai suoi compagni di non sparare. E’ un miracolo che Marteli sia ancora qui con me.

testimonianza_rca_12marzo14Marteli è sostenuto a distanza da una famiglia di Teramo,  grazie a loro gode dell’assistenza e del supporto degli operatori del Crham, che insieme a COOPI lavorano per garantire una vita dignitosa ai bambini più vulnerabili.

Il Centro ha dovuto chiudere durante le settimane di massima tensione ma dal 6 gennaio ha riaperto e ripreso intensamente le attività per offrire assistenza ai tanti  bambini che, proprio a causa dell’attuale situazione, hanno sempre più bisogno di aiuto.

Sostieni subito un bambino a distanza, il tuo contributo è prezioso !