Dal 12 al 20 maggio sono stata in Senegal per la missione annuale di supervisione dei progetti di sostegno a distanza. Una delle novità più belle riguardante ASEDEB, l’associazione con la quale collaboriamo per offrire aiuto ai bambini portatori di handicap, è che finalmente, grazie al sostegno di una associazione francese, ha potuto affittare una vera e propria sede. Fino ad oggi, infatti, i bambini venivano seguiti singolarmente a casa loro. Nella nuova sede è stata avviata una scuola di integrazione per bambini con handicap (di cui COOPI sostiene i costi), la quale prevede oltre alle materie regolari, anche delle ore di linguaggio dei gesti e linguaggio dei ciechi.

La scuola è stata appena avviata e per il momento ha 9 iscritti di cui 8 sono bambini portatori di handicap e uno no. Essendo la struttura molto piccola, potrà accogliere al massimo una ventina di bambini ma lo ritegno un risultato molto positivo per l’associazione che permetterà ai bambini di ricevere un’educazione mirata ed efficace. Inoltre, Asedeb, per coinvolgere i genitori dei bambini evitando la “dipendenza” dall’associazione, ha in programma l’istituzione di un fondo salute al quale contribuiranno tutte le famiglie in modo che, in caso di bisogno, ognuna di esse possa contare su tale fondo per coprire le spese per medicinali o per le visite dei loro bambini. Infine, è stata una grande soddisfazione la festa di fine anno che ha avuto luogo a Dakar alla presenza del Ministro dell’Educazione, durante la quale due bambini assistiti da Asedeb sono stati premiati come migliori alunni.

1Il progetto Notre Dame de l’Espérance ha vissuto recentemente la perdita della sua Direttrice e fondatrice M.me Espérance. Questi ultimi mesi sono stati quindi un periodo di grande riorganizzazione interna con l’obiettivo di portare avanti le attività con la stessa energia e lo stesso beneficio per i bambini di quando M.me Espérance dirigeva la struttura. Sono stata contenta di aver incontrato persone solide e affidabili che hanno pienamente raggiunto l’obiettivo pertanto il progetto sta andando avanti bene, anche se mi sono state segnalate diverse necessità. La scuola ha bisogno di nuovi banchi e mancano i medicinali per le cure di base dei bambini. Sono certa che attraverso il nostro impegno la buona volontà degli operatori locali e grazie alla generosità dei nostri donatori, queste piccole difficoltà saranno a breve superate. Infine, grande soddisfazione mi ha dato anche la visita ad Assorep. L’acquisto di un piccolo terreno a Kandialang, grazie a una donazione ricevuta da un’associazione italiana, ha permesso di allargare la scuola e di creare nuove classi per i bambini della scuola elementare e della materna nonché un centro di ascolto mamma-bambino frequentato soprattutto dalle donne che sono in difficoltà perché abbandonate dal compagno o per motivi economici o altro ancora.

2Inoltre, al piano superiore sarà inaugurato entro novembre un centro di sartoria grazie ai fondi che COOPI ha raccolto attraverso il Good Shop e un’asta benefica di borse create apposta da importanti stilisti italiani organizzata lo scorso novembre. In questo modo, mentre i bambini vanno a scuola, le mamme in maggiore difficoltà potranno seguire il corso e imparare un’attività generatrice di reddito che darà loro l’opportunità di trovare un lavoro. Quest’ultima è una delle tante iniziative collaterali che abbiamo realizzato nei diversi paesi grazie al sostegno a distanza ed è una delle dimostrazioni più concrete che il sostegno a distanza di COOPI non è solo l’aiuto a un bambino da parte di un donatore ma si distingue per una serie di attività portate avanti dal nostro Ufficio Comunicazione e Fundraising che hanno l’obiettivo di migliorare il contesto generale in cui i bambini sostenuti a distanza vivono. Sabrina, responsabile sostegno a distanza e tematiche minorili