OLYMPUS DIGITAL CAMERAEccomi di nuovo a COOPI, dopo una settimana in Sierra Leone. Immaginavo che sarebbe stata una bellissima esperienza ma ho provato emozioni ancora più grandi di quanto mi aspettassi.

Renzo e Pietra sono stati pienamente soddisfatti. Erano loro i protagonisti di questa missione, che aveva l’obiettivo di portarli a vedere le nuove classi costruite nelle scuole di Gbaidu e di Gbondu e la ristrutturazione della scuola di Massabendu realizzate grazie alla loro donazione.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGbaidu, Gbondu e Massabendu: che soddisfazione!

Per me, che lavoro a COOPI da tanti anni, la cosa più bella è stata vedere di persona le ricadute del nostro lavoro: parlo e scrivo tutti i giorni delle realtà in cui realizziamo il sostegno a distanza, dei bisogni dei bambini, dell’importanza del nostro supporto. Nei giorni scorsi ho potuto vedere con i miei occhi e sentire con le mie orecchie dalle comunità dei villaggi, l’importanza delle nostre azioni: i lavori nelle tre scuole del Kono sono venuti benissimo ma soprattutto sono state un’occasione per spronare le famiglie a mandare i bambini a scuola e gli insegnanti a impegnarsi perché la loro scuola diventi la migliore della zona; una mamma è venuta a presentarmi il suo bambino: l’anno scorso ha avuto una fortissima influenza e,se non fosse stato per COOPI, probabilmente non ce l’avrebbe fatta senza medicinali e senza la visita di un dottore.

Orfanotrofio di Grafton: come amici di vecchia data

L a nostra visita all’orfanotrofio di Grafton, sabato, è stata veloce ma molto intensa. Ero preparata, sapevo che avrei visto una situazione triste e difficilissima: l’orfanotrofio raccoglie bambini disabili, abbandonati dalla famiglia proprio per i loro handicap ed io ero pronta alle sensazioni più stravolgenti. E invece, niente di tutto questo: Melrose mi aspettava sorridente sulla sua sedia a rotelle circondata da una ventina di bambini seduti per terra in ordine e puliti. E’ stato come rivedere una persona che conosco da tanti anni. Che buffo: non l’avevo mai vista ma ho lavorato così tanto e con tale trasporto per lei e per i bambini di questo orfanotrofio che non mi è sembrato affatto la prima volta che la andavo a trovare. Dietro all’orfanotrofio si trova la nuova pompa dell’acqua che abbiamo potuto realizzare grazie a una donazione speciale del GRIN: è come una statua che si erge orgogliosa in quel quartiere disperato di Freetown.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAScuola Fontana della Speranza: ancora tanto da fare

Purtroppo, dalla visita alla scuola Fontana della Speranza, nel quartiere di Kissy, sono tornata con sensazioni diverse. Il nostro progetto di sostegno a distanza per i bambini di questa scuola è iniziato da poco e non abbiamo potuto dare ancora un grande supporto. Il quartiere di Kissy è estremamente degradato: baracche costruite su una lieve collina di Freetown, spazzatura a cielo aperto, bambini trasandati che giocano sotto il caldo cocente in condizioni igieniche estreme. La scuola è un punto di ritrovo importante, gli insegnanti sono molto volonterosi e danno un contributo prezioso ma è un luogo buio e angusto dove in 4 locali piccolissimi stanno centinaia di bambini stretti uno accanto all’altro sulle vecchie panche che arredano le classi.

Grazie al sostegno a distanza abbiamo già potuto fare delle azioni importanti: sensibilizzazione sull’igiene, distribuzione di saponi, pagamento delle quote per gli esami dei bambini che devono passare alla secondaria. Per questo, come vedete nel video, i bambini ci hanno accolti e ringraziati con tanto calore e con canzoni dedicate a COOPI. Ma c’è ancora tantissimo da fare.

Il mio appello

Le nostre azioni sono commisurate con il numero di persone che vorranno sostenere a distanza un bambino di questa scuola.

Per questo, davvero, se già ci stavate pensando o se non ci avevate mai riflettuto,

Il mio appello

Le nostre azioni sono commisurate con il numero di persone che vorranno sostenere a distanza un bambino di questa scuola.

Per questo, davvero, se già ci stavate pensando o se non ci avevate mai riflettuto, vi invito a chiamarmi (023085057) o a scrivermi ( sostegnoadistanza@coopi.org) per saperne di più.

Potrò raccontarvi tanto di questi bambini e, se lo vorrete, COOPI grazie a voi potrà fare molto perché questi bambini possano avere una vita dignitosa.